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venerdì, luglio 23, 2004
Un saluto a Voi tutti. Ci vediamo in Settembre. "Lettera22" scritto da maurocherubino venerdì, luglio 23, 2004
Craxi, chi controlla il controllore Dichiarazione dell’On. Bobo Craxi
“Il nostro partito deve seguire, sulle riforme istituzionali, gli orientamenti dell’Udc senza alcuna ambiguità o tentennamenti: sono questioni di fondo e di principio intorno alle quali l’orientamento politico espresso da un partito non può esser modificato, trattandosi di riforme che andranno scolpite nella nostra Costituzione”. “Nel caso della richiesta di un premierato forte, qualcuno deve mettersi in testa che un parlamento democraticamente eletto non può essere sciolto dall’esecutivo come un consiglio di amministrazione, poiché esso rappresenta un organismo di controllo, non di ratifica”.
scritto da maurocherubino venerdì, luglio 23, 2004 CRAXI , RIFORME A STRAPPI Dichiarazione dell’On. Bobo Craxi
“E’difficile pensare di trovare una convergenza politica di tutta la maggioranza sul tema del premierato introdotto nel progetto di riforma istituzionale dello Stato: esso non era contenuto nel programma di governo sottoscritto e, se frutto di una convergenza parlamentare, non potrà per nessuna ragione vedere il nostro sostegno senza avviare, nel contempo, un serio e robusto ripensamento ed aggiornamento della legge elettorale, la quale non potrà che essere rivista in senso proporzionale”. “Procedendo per ‘strappi’, su queste materie, si finirà per allargare i solchi delle divisioni e con l’accentuare le lesioni politiche già prodotte all’alleanza di governo dal dopo-voto ad oggi”. “Riforme istituzionali di prima grandezza, come quelle che si vorrebbero mettere in campo, avrebbero bisogno di maggioranze politiche ampie e convergenti, senza le quali è assai difficile procedere”. “In ogni caso, il Nuovo Psi manterrà i propri emendamenti al testo -base che andrà in discussione nell’aula parlamentare”.
Roma, 22 luglio 2004
scritto da maurocherubino mercoledì, luglio 21, 2004
Casa delle Libertà, la rissa continua... da Repubblica.it La Russa: "Conseguenze politiche se passa quella visione" ROMA - Se sulle riforme passa la linea dei centristi, An minaccia "conseguenze politiche". L'Udc registra l'"avvvertimento" ma non si scompone: "Non condividono le nostra visione? Non ne faremo un dramma". Uno scambio di 'opinioni' che non fa che confermare una forte spaccatura nella maggioranza e allontanare l'accordo sulle riforme istituzionali. E il presidente dei deputati dell'Udc, Luca Volontè, annuncia che "il provvedimento andrà nell'aula di Montecitorio tra giovedì 29 e venerdì 30", dato che "è l'ultimo punto all'ordine del giorno della settimana prossima". An non trova migliorative le nostre proposte? "Non ne faremo un dramma". Questa in sostanza la replica dell'Udc per bocca di Giampiero D'Alia, capogruppo dei centristi nella commissione Affari Costituzionali della Camera: "Quando si discute di un progetto di riforma costituzionale è sempre buona abitudine mettere a confronto idee, opinioni, visioni", spiega D'Alia. Ma, continuano i centristi, "sorprende che oggi l'onorevole La Russa giudichi con tanta contrarietà gli emendamenti dell'Udc che, come abbiamo ribadito in tutte le sedi, hanno uno spirito costruttivo e migliorativo". Sulle 'conseguenze politiche' minacciate da La Russa, l'Udc minimizza: "Prendiamo atto che An non condivide le nostre proposte per il riequilibrio del federalismo, per la concreta attuazione dell'interesse nazionale e per un premierato affievolito. Non ne facciamo un dramma. Come sempre, ci confronteremo serenamente in Parlamento". la repubblica.it scritto da maurocherubino mercoledì, luglio 21, 2004
Roberto Calderoli, Ministro... Dopo le dimissioni del leader padano Umberto Bossi, dal Ministero delle Riforme Istituzionali, l'autonomista d.o.c. Roberto Calderoli ha ricevuto l'incarito alla guida del dicastero. Significative le sue prime dichiarazioni : "Siamo entrati al governo per una cosa, il federalismo. Facciamo l'ultimo, ennesimo tentativo per portarlo a casa, io ci credo ancora. "O il testo sulla devolution va in aula entro la prossima settimana oppure mi dimetto. " Il comunicato della Lega Nord, concordato a seguito del Consiglio Federale e letto dallo stesso Calderoli cosi' recitava: Bossi e la Lega Nord non possono legare il proprio nome al fallimento delle riforme. Di conseguenza il consiglio federale ha assunto la decisione definitiva che Umberto Bossi si liberi le mani e torni ad occuparsi della Lega Nord per prepararla alla futura e mai abbandonabile lotta per le riforme.. Ci piacerebbe conoscere quali sono le differenziazioni del pensiero politico di Umberto Bossi da quelle del suo pretoriano Roberto Calderoni, in quanto dal comunicato della Lega Nord ci era parso fosse stato posto un sostanziale problema politico... E mentre l' autonomista e federalista Roberto Calderoni diviene Ministro della Repubblica, la Marina Militare della Repubblica Italiana ha inaugurato la sua portaerei. Il nome fortemente desiderato e voluto dal Signor Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e' CAVOUR.... Il Presidente inaugurando l' Ammiraglia ha dichiarato : "Io credo di interpretare i sentimenti della larghissima maggioranza degli italiani, rispetto dell'unità nazionale e vitalità della Costituzione" "La mia insistenza nasce dal sentimento degli italiani. Questo gli italiani sentono e questo pensano, le radici dell'Italia, sono due: l'unità trovata con il risorgimento e la costituzione repubblicana. Queste hanno fatto crescere gli italiani in conoscenza, educazione, benessere, sicurezza e orgoglio" "La legalità costituzionale ha così consacrato l'opera di giustizia e di risarcimento che ha restituito l'Italia a se stessa - scriveva Cavour - L'Italia oggi proclama solennemente il diritto, che le appartiene, di essere indipendente e libera". Un saluto da Mauro Cherubino. "Lettera22" scritto da maurocherubino lunedì, luglio 19, 2004
BOSSI SI E' DIMESSO Il Leader della Lega Nord, Umberto Bossi ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di Ministro delle Riforme Istituzionali. La tattica degli esponenti della Casa della Libertà e' stata quella di offrire una interpretazione non -politica delle dimissioni del Leader del Carroccio. In ultimo oggi ad esprimersi in questa direzione il Ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno di An, che ha affermato : "Credo che alla fine della giornata sia evidente che le dimissioni del ministro e deputato Umberto Bossi abbiano un carattere più personale che politico". Ma il comunicato diffuso dalla Lega Nord non lascia dubbio alcuno sull'alta valenza politica delle decisione, almeno che ora questo governo non abbia intrapreso la strada del diniego dinanzi alla manifesta evidenza. La Lega Nord al termine del Consiglio Federale ha diffuso il seguente comunicato : "Il segretario della Lega Nord Padania Umberto Bossi ha deciso di mantenere fede alla parola data e di non far cadere il governo. Bossi e la Lega Nord non possono però legare il proprio nome al fallimento delle riforme. Di conseguenza il consiglio federale ha assunto la decisione definitiva che: 1) Umberto Bossi si liberi le mani e torni ad occuparsi della Lega Nord per prepararla alla futura e mai abbandonabile lotta per le riforme con l'opzione per il Parlamento europeo e le conseguenti decadenze delle cariche di ministro delle Riforme e parlamentare nazionale; 2) La Lega Nord non intende far cadere il governo, anche se ci aspettano giorni difficili, in particolare per le pensioni. Per questo motivo i ministri della Lega Nord resteranno nel governo e manterranno la parola data anche di fronte a un palese tradimento degli alleati". Si evidenzia, che durante il Consiglio federale, anche i Ministri della Lega Nord Roberto Castelli e Roberto Maroni avevano manifestato la loro intenzione di dimettersi da questo esecutivo. Gli esponenti della Lega Nord sarebbero stati fatti recedere dalla decisione dallo stesso Umberto Bossi. Sulla scacchiera della politica italiana tutti muovono, ma nessuno azzarda lo scacco al Re. Per dirla con Eugenio Scalfari, L'Italia va in rovina aspettando Godot. "Lettera22" scritto da maurocherubino mercoledì, luglio 14, 2004
"L'Italia che piange" opera artistica di Bettino Craxi L' Italia che piange La situazione politica italiana consentirebbe nell'attuale panorama, di lasciarsi andare ancora a valutazioni, analisi, riflessioni. No, adesso basta. Il grave quadro politico che si e' venuto a determinare, deve solamente porci in una condizione di elevata preoccupazione per il presente e per un futuro gravido di incognite. Il Paese e' ostaggio di una classe dirigente ignara della cultura di governo, ignara di cultura istituzionale, ignara di cultura. Il senso di responsabilità politica dovrebbe indurre il Presidente del Consiglio - nell'interesse del Paese - a prendere atto del suo fallimento progettuale e rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato. Il senso di gestione individuale, finalizzato agli interessi particolari, induce il Presidente del Consiglio e la sua maggioranza all' occupazione e al disinteresse nei confronti del Paese e delle sue Istituzioni. Siamo ora - come non mai - in una situazione nella quale il Paese vive una situazione di depressione pericolosa e depauperamento generale, che deve indurre a posizioni di fermezza e di opposizione nei confronti di questo governo e del suo Leader. Relazionando dinnanzi alle Camere, Silvio Berlusconi ha tracciato il ritratto di un Paese in una situazione di sviluppo economico crescente, di una coalizione che guarda compattamente al futuro, con l'obiettivo di realizzare il programma di governo e portare a conclusione il mandato nella sua naturale scadenza. Questo e' inammisibile. A poche ore dalla relazione del Presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati, L' UdC di Marco Follini aveva presentato in Commissione di Vigilanza la mozione con la quale si richiede il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Rai. La stessa e' stata approvata con l'appoggio del Centro-Sinistra, che ha ritirato la sua mozione per appoggiare quella dei centristi. La Lega Nord- dinnanzi a questo avvenimento - ha esplicitamente dichiarato che il voto della Commissione Rai, ha dimostrato che la maggioranza di Governo e' venuta meno. A seguito dell' intervento tenuto alla Camera dei Deputati dal Segretario Politico dell' UdC, il Presidente del Consiglio ha dichiarato :''E' stato un intervento costruttivo, adesso mi aspetto di poter ripartire, in fretta lungo la strada del rilancio di questa maggioranza e del governo''. Ma la Lega Nord sconfessa subito le dichiarazioni del Premier, tramite il Senatore Calderoli che ha affermato : " Con le ''mani libere'' teorizzate da Marco Follini nel suo intervento alla Camera 'e' venuta meno la maggioranza del 2001.'L'intervento di Follini oggi in aula conferma, purtroppo, i nostri timori sullo stato di salute della maggioranza gia' espressi dopo il voto demenziale e, solo in apparenza masochista, in Commissione vigilanza Rai. Follini anche con il suo intervento teorizza il diritto dell'UDC alle ''mani libere'' con riferimento particolare al federalismo. Questo testimonia definitivamente il venir meno degli accordi e della maggioranza del 2001''. Quello che emerge e' sotto gli occhi del Paese: Una coalizione di governo divisa politicamente, senza alcun senso di responsabilità e con un forte decisionismo nel mantenimento e nell' occupazione del potere. In una situazione di simile natura e dinanzi ad un palese ed arrogante disprezzo delle regole dell'alternanza ed a una crisi oggettiva dell'esecutivo, ritengo ormai irrinunciabile l'intervento - nell'ambito di un senso alto dello Stato e della Responsabilità politica - da parte del Signor Presidente della Repubblica. L'attuale situazione politica, non puo' non trovare una lettura storica in cio' che determinò l'andata al potere di questa inadeguata ed inabile classe dirigente. Francesco De Santis, letterato. patriota risorgimentale, imprigionato nelle carceri borboniche , esule affermo' ne "L'Uomo del Gucciardini" : L'Italia peri' perchè i pazzi erano pochissimi e i piu' erano savi. " Il sogno folle sia quello di ricondurre il Paese alla normalità e riconsegnare la Politica ad una autorevole classe dirigente. Nel frattempo c'e' una Italia che piange. Un saluto da Mauro Cherubino scritto da maurocherubino domenica, luglio 11, 2004
LAVORI IN CORSO "Lettera22"- attraverso i lanci delle Agenzie di Stampa e di Repubblica.it - seguirà il vertice in corso a Palazzo Chigi. "Lettera22" ringrazia Repubblica.it - fonte delle notizie on-line diffuse nella notte durante il vertice di Palazzo Chigi. I lavori riprenderanno domani, ma nel frattempo nessun accordo e' stato ragginto. A domani "Lettera22" 1.30 - CALDEROLI: "DOMANI TROVEREMO LA STRADA PER L'ACCORDO". Il coordinatore della Lega, Calderoli: "Nel tavolo politico di oggi ci siamo chiarite le idee e credo che domani percorreremo tutte le strade che potranno portarci all'accordo". Ai giornalisti che chiedevano come fosse il clima interno alla maggioranza dopo stasera, Calderoli ha risposto: "Siamo passati dalla tempesta dei giorni scorsi a un variabile verso il brutto, tuttavia il clima è migliorato". 1.30 - SCHIFANI: "CAUTO OTTIMISMO". Schifani, presidente dei senatori di Forza Italia: su riforme e federalismo "tutti i partiti hanno la volontà di trovare i miglioramenti" e "comunque il federalismo non viene messo in discussione". Da ciò Schifani trae un auspicio di "cauto ottimismo" sull'esito finale della verifica: "Anche da parte dell'Udc c'è la ferma volontà al dialogo. Abbiamo lavorato tutti assieme. Non vi erano tre parti contro una, ma quattro parti tutte assieme per dare al paese un testo costituzionale migliorato e adeguato ai cambiamenti". 1.25 - TAVOLO DELLE RIFORME: "CLIMA POSITIVO". Il capogruppo leghista alla Camera, Alessandro Cè: "Il clima è positivo. Sulle riforme non ci sono grossi problemi". L'esponente del Carroccio ha poi annunciato che i lavori del tavolo sulle riforme riprenderanno alle 11. Il tavolo sull'economia proseguirà invece dalle 10 1.15 - BERLUSCONI AVRA' INCONTRI BILATERALI CON GLI ALLEATI. Nella mattinata di lunedì il premier avrà incontri bilaterali con i leader della Casa delle libertà per fare il punto della situazione 1.00 - BERLUSCONI E FINI AL TAVOLO SULLE RIFORME. Quello sulle riforme è l'unico tavolo ancora al lavoro, dopo che sono terminate le riunioni di quello politico (tra i leader) e di quello economico. La discussione sulle riforme prosegue alla presenza di Berlusconi, Fini e Calderoli 00.55 - PROSEGUE IL LAVORO AL TAVOLO SULLE RIFORME. Prosegue a Palazzo Chigi il lavoro al tavolo sulle riforme. "Il clima - afferma uno dei partecipanti al tavolo - è di grande serenità. Si sta discutendo sul merito e non ci sono posizioni inconciliabili fra Lega e Udc". Al tavolo partecipano fra gli altri Vizzini e La Loggia (Fi), La Russa e Nania (An), Volonté e D'Alia (Udc), Speroni (Lega), Moroni (Nuovo Psi). 00.50 - IL RESOCONTO DI ALCUNI DEI PARTECIPANTI. Alcuni dei partecipanti al vertice hanno raccontato che all'inizio c'è stato un aspro confronto tra Berlusconi e Follini. L'impressione dei presenti è stata di un premier convinto che l'Udc avesse ormai deciso per l'appoggio esterno e che quindi Follini fosse venuto al vertice solo per sancirlo. Per questo, sempre secondo le fonti, c'è stata quella che viene definita "una vera e propria aggressione" nei confronti di Follini. La situazione è poi mutata grazie all'intervento mediatore di Fini e di De Michelis, che sono riusciti "faticosamente" a portare il confronto sulle questioni di merito. Si è quindi constatata la disponibilità ad affrontare tutti i problemi, senza preclusioni, e ciò è stato considerato il risultato più importante del vertice. Le stesse fonti hanno sottolineato però che non si è raggiunta un'intesa su nessuna delle questioni trattate, per cui si dovrà attendere domani per verificare se alle intenzioni seguiranno i risultati. Non sono emersi "ostacoli insormontabili" - ha raccontato uno dei partecipanti al vertice - ma "arrivare a dire che si riuscirà a 00.45 - DE MICHELIS: "TUTTO SOMMATO E' ANDATA BENE". De Michelis è moderatamente soddisfatto: "L'incontro di questa sera è andato bene, nel senso che, nonostante un inizio difficile, non siamo andati a sbattere alla prima curva. Non c'e stato un accordo su qualche cosa, ma stiamo lavorando". Poi precisa che domani mattina ci saranno incontri bilaterali 00.35 - IL VERTICE PROSEGUIRA' DOMANI SERA. Il vertice dei leader della maggioranza riprenderà domani alle 21, con una cena di lavoro. Alle 16 si riunirà il tavolo tecnico sulle riforme, alle 18 quello sull'economia. A tutte le riunioni parteciperà il premier Berlusconi. 00.30 - BUTTIGLIONE: "NON C'E' ANCORA ACCORDO". Buttiglione al termine del vertice: "Stiamo lavorando e questo è positivo, ma accordi non ce ne sono ancora. Ancora non abbiamo concluso nulla. Siamo in mezzo a una discussione complessa e approfondita, speriamo nell'intesa domani". Per il ministro delle Politiche comunitarie, quindi, "non c'è nessuna rottura con Berlusconi. Stiamo cercando di dirci tutto e di approfondire ogni argomento". 00.25 - VERTICE INTERLOCUTORIO: SI CONTINUA DOMANI. Il vertice dei leader della maggioranza viene definito "interlocutorio" da alcuni partecipanti alla Riunione di stasera. La riunione è stata sospesa e riprenderà domani, probabilmente alle 11. A quanto si apprende, dopo un inizio di discussione "particolarmente turbolento", sottolineano le medesime fonti, si è passati alla valutazione dei contenuti e da questo punto si riprenderà domani. 00.20 - TERMINATO IL VERTICE. Il vertice è terminato. Follini, Buttiglione e De Michelis sono stati i primi a lasciare Palazzo Chigi 23.00 - VERTICE, TEMPI NON BREVI. La cena tra i leader della maggioranza è terminata e ai tre tavoli a Palazzo Chigi la discussione è entrata nel vivo. E' facile prevedere, secondo quanto si apprende, che i tempi non saranno comunque brevi a causa della quantità e della complessità dei temi in agenda. repubblica.it 22,00 - BERLUSCONI: "IL PROGRAMMA NON SI STRAVOLGE". "Massima apertura al dialogo", ma nessuno "stravolgimento" del programma per il quale gli elettori hanno dato il voto alla Casa delle Libertà, perché in quel caso sarebbe inevitabile una crisi, la cui responsabilità sarebbe tutta dell'Udc. Questo, secondo indiscrezioni, è quanto ha detto Berlusconi ai suoi durante la riunione di Forza Italia che ha preceduto il vertice a Palazzo Chigi. repubblica.it 21.10 - BERLUSCONI FISCHIATO ALL'ARRIVO A PALAZZO CHIGI. Poco prima dell'inizio del vertice si è radunata davanti a palazzo Chigi una folla di curiosi, decisamente più nutrita del solito. Quando sono cominciati ad arrivare alla spicciolata i parlamentari (molti a piedi), tra la gente c'è stato chi ha applaudito e chi ha dato segni di insofferenza fischiando e gridando "buuuu, andate a casa, buffoni". Tra i primi a fare le spese delle intemperanze della folla, Renato Schifani, che ha guadagnato rapidamente l'ingresso del palazzo. Poi è toccato ad alcuni leghisti. Quindi è arrivato Silvio Berlusconi in macchina che, vedendo la gran folla, ha deciso di scendere per un attimo dall'auto per fare un saluto con la mano. Ma dal gruppo oltre agli applausi sono saliti alcuni fischi e qualcuno ha gridato "buuu, buffone, a casa, a casa". repubblica.it 20.40 - AL VIA IL VERTICE DI MAGGIORANZA A P.CHIGI. E' in corso a palazzo Chigi il supervertice di maggioranza. Coordinati dal premier Silvio Berlusconi, i leader ed i tecnici della Casa delle libertà hanno preso posto attorni ai tre tavoli per approfondire i temi politici, economici e delle riforme. - repubblica.it (ANSA) - TREVISO, 11 LUG - 'Qualsiasi cosa accada questa sera c'e' stato ormai un cedimento strutturale tra il centrodestra e il Paese', secondo , Luciano Violante. 'Il grande rapporto di fiducia che si manifesto' nel 2001 non c'e' piu' - ha aggiunto - e l'operazione finanziaria approvata l'altro giorno accentua questa separazione'. Il capogruppo alla Camera dei Ds sostiene inoltre che l'ipotesi di elezioni anticipate oggi e' piu' probabile rispetto a un mese fa'. /writer scritto da maurocherubino domenica, luglio 11, 2004
Governo, la notte piu' lunga Alle ore 20,00 inizierà a Palazzo Chigi, quella che probabilmente verrà ricordata come la notte piu' lunga del Governo Berlusconi. E' previsto - come sapete - un meeting di lavoro fra i rappresentanti della coalizione alla ricerca di possibili soluzioni alla crisi che ha investito il governo. Le differenti anime che rappresentano la coalizione si confronteranno mettendo sul tavolo della trattativa, ognuno le proprie istanze. Sarà il Presidente del Consiglio a tracciare un progetto di sintesi del lavoro svolto e la strada da intraprendere per continuare il lavoro fino al termine della legislatura. Una coalizione, quella della Casa delle Libertà, che ha al suo interno differenti sensibilità politiche, spesso conflittuali e con differente progettualità. Le contraddizioni in essere potrebbero questa sera porre fine ad una esperienza di governo che non rimarrarà certo quale esempio del buon governo del nostro Paese. Berlusconi, comunque, tenterà di ricomporre la maggioranza ed in questi giorni - mentre sempre piu' febbrile e' divenuto il lavoro di mediazione - la Confindustria, La Banca d'Italia, Le rappresentanze sindacali, la opposizione, esprimevano il loro parere negativo alla manovra correttiva approvata Venerdi in Consiglio dei Ministri e manifestavano il loro giudizio critico sul lavoro di questo esecutivo. Divisi al proprio interno e soli contro tutti... Buon Lavoro Signor Presidente. "Lettera22" scritto da maurocherubino sabato, luglio 10, 2004
GOVERNO, FOLLINI DETTA LE CONDIZIONI A BERLUSCONI Roma, 10 lug. (Apcom) - Federalismo, legge proporzionale, politica economica e conflitto di interessi. Tre cartelle su carta intestata con proposte che abbracciano tutti i temi sul tappeto del confronto politico. La lettera che il leader dell'Udc Marco Follini ha scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che oggi l'ha ricevuta, affronta tre ordini di problemi: Istituzioni, con il tema del federalismo e della forma di governo, ma anche con la legge proporzionale. Economia con in primo piano il Dpef, la riforma fiscale, la legge a tutela dei risparmiatori e la riforma previdenziale. Infine il sistema delle garanzie, dove vengono trattati i temi del conflitto di interessi e della Rai. "Siamo convinti che la rapida approvazione della legge sul conflitto d'interesse debba rientrare tra gli obiettivi di tutta la maggioranza", scrive Follini. Sul tema del conflitto di interessi il leader dell'Udc ricorda che "si tratta peraltro di uno degli impegni dei 100 giorni, già approvato sulla base di un testo redatto dal ministro Frattini che ha ottenuto per quattro volte il voto favorevole del Parlamento da parte della maggioranza". Quanto al sistema elettorale, nella lettera Follini ribadisce che "la direzione nazionale del partito ha ribadito, tra le nostre priorità, l'approvazione di una legge elettorale in senso proporzionale e con vincolo di coalizione". Follini ribadisce inoltre "la scelta indifferibile di un ministro dell'economia di alto profilo e di forte indipendenza che dia un significativo valore aggiunto alla compagine ministeriale", mentre in tema di federalismo sono "fondamentali" alcuni emendamenti presentati dall'Udc tra cui una "significativa correzione della 'riforma' del Titolo V realizzata nella scorsa legislatura". In particolare Follini insiste per "una più rigorosa distinzione delle competenze di Stato e Regioni e una più adeguata formulazione del principio di interesse nazionale". scritto da maurocherubino venerdì, luglio 09, 2004 | |||
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Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer, due grandi democratici della sinistra italiana |
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Nel ventennale dalla scomparsa di Enrico Berlinguer, Bobo Craxi, figlio dello statista socialista Bettino Craxi, ha scritto un lungo articolo che apparirà sul prossimo numero di ‘Critica Sociale’, rivista storica della sinistra riformista italiana, al fine di ricordare in parallelo la figura di Bettino Craxi e del Segretario comunista non mancando di fare qualche cenno di carattere personale. tratto da sito ufficiale del Nuovo Partito Socialista * Al Congresso di Verona del P.S.I.- dopo l'intervento tenuto dal Segretario del P.C.I. Enrico Berlinguer, ed a seguito di valutazione e tesi espresse , l'assemblea rispose con i fischi. Nell'intervento conclusivo Bettino Craxi disse : "Io non mi posso unire a questi fischi " - pausa che lasciò credere all'assemblea una posizione di ammonimento- ma concluse: "Solo perchè non so fischiare" nota "Lettera22" |
scritto da maurocherubino
luglio 08, 2004 22:10 / p-link / / commenti
giovedì, luglio 08, 2004

Governo irresponsabile e privo di rispetto verso le Istituzioni.
Governo protagonista questa mattina alla Camera dei Deputati di un comportamento gravissimo.
La piu' autorevole Assemblea della Repubblica aveva in agenda due importanti questioni: la costituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta su le motivazioni e le responsabilità di alcuni dissesti finanziari di imprese industriali, tra le quali Parmalat e Cirio ed il delicato argomento del conflitto di interesse.
Il Presidente della Camera è stato costretto a sospendere i lavori, in quanto in Aula non era presente nessun rappresentante del Governo.
A seguito dell' accaduto, dichiarazioni severe da parte di Pierferdinando Casini nei confronti del comportamento del Governo : "E' molto grave che la Camera sia costretta ad aggiornarsi per l'assenza del governo. E' un fatto che non possiamo accettare" - ed ha proseguito : " Sono un inflessibile custode delle prerogative della Camera" rivolgendosi all' Assemblea il Presidente avvisa : "sia chiaro che le questioni in dibattito oggi, saranno al primo punto dell'ordine del giorno della prossima seduta, di giochi e giochini sono stanco".
Anche noi, Signor Presidente.
"Lettera22"
scritto da maurocherubino
luglio 08, 2004 18:29 / p-link / / commenti
mercoledì, luglio 07, 2004

ORE 20.00: BREAFING NO-STOP
ROMA (Reuters) - Il vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli ha annunciato oggi, dopo una telefonata con il premier Silvio Berlusconi, che la maggioranza si riunirà da domenica sera in un vertice no-stop per ridefinire gli assetti del governo.
"Ho parlato con Berlusconi che mi ha detto di questa convocazione. Ci vedremo alle 20 per un incontro no-stop che durerà finché non troveremo delle soluzioni", ha detto Calderoli, parlando al telefono a Reuters.
"Ci si dividerà in tre tavoli", ha spiegato il vicepresidente del Senato. "Il primo sarà un tavolo politico che discuterà gli assetti del governo, mentre parallelamente lavoreranno due tavoli tecnici, uno sulla manovra e uno sul federalismo".
"Ad ogni tavolo parteciperà un esponente per ogni componente della maggioranza. I due tavoli tecnici riferiranno le loro conclusioni al tavolo politico", ha aggiunto.
Dopo le dimissioni, venerdì scorso, su pressioni di An e Udc, di Giulio Tremonti -- sostenuto dalla Lega -- Berlusconi ha preso ad interim la guida del ministero dell'Economia, facendo emergere il forte malessere che già da tempo affligge la maggioranza.
Ieri l'Udc ha minacciato l'appoggio esterno all'esecutivo qualora il premier non imprima una svolta alla politica di governo, un ammonimento che il leader di An e vicepremier Gianfranco Fini ha definito "poco saggio" sottovalutare.
La Lega, per parte sua, lamenta la perdita di Tremonti, diffida dei possibili successori e chiede al premier garanzie sulle riforme, in primis quella federale.
"L'Udc ha una linea forzata, quasi estremista che noi non condividiamo, ma siamo convinti che non gli interessi far cadere il governo", ha detto oggi il ministro del Welfare leghista Roberto Maroni, parlando con i giornalisti.
"Siamo fiduciosi che Berlusconi saprà affrontare entro pochi giorni tutte le questioni in campo. Le prime tre per noi sono: federalismo, federalismo, federalismo. Poi l'interim, il Dpef, la riforma fiscale, il Commissario europeo, le pensioni e poi tutto il resto", ha aggiunto Maroni.
Berlusconi ha fatto sapere oggi che il suo interim all'Economia "durerà qualche giorno", ma gli alleati -- An in testa -- premono per avere risposte chiare e maggiore collegialità nelle scelte economiche.
scritto da maurocherubino
luglio 07, 2004 20:38 / p-link / / commenti
mercoledì, luglio 07, 2004

CAVALCARE LA COERENZA, E GUARDARE LONTANO
Mentre all' interno di Alleanza Nazionale, c'e chi fa dietro- front e cerca di ricucire lo strappo con il Presidente del Consiglio, c'e' chi come il Ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, cavalca la tigre cercando di domarla, ed avanza le istanze della comunità politica che rappresenta all'interno della coalizione di Governo. Nei giorni scorsi -relazionando puntualmente sull'attuale crisi - "Lettera22" in "Cavalcando la Tigre", analizzava che a seguito della notte dei lunghi coltelli di Palazzo Grazioli, Alemanno rischiava di cadere dalla tigre che stava cavalcando. E aggiunsi "Non scommetterei sulla possibilità che Gianfranco Fini, Maurizio Gasparri o altri colonnelli l ' aiutino a rimanere in sella." E' quanto si e' venuto a determinare. Mentre il Ministro porta avanti con coerenza politica le sue istanze, il suo Partito - dopo aver richiesto le dimissioni del Ministro Tremonti ed avere messo sul tavolo negoziale le sue richieste - abbandona la partita cedendo - probabilmente - alle lusinghe del Cavaliere. Giovanni Alemanno, rappresenta all'interno di Alleanza Nazionale una comunità politica sempre in maggiore crescita di consensi e questa autorevolezza conquistata crea problemi di contenimento al Presidente Gianfranco Fini e non solo. A questo punto, dopo l'arrembaggio dei giorni scorsi, il giovane Ministro - alla luce dei nuovi eventi - deve valuatare quale mossa fare sulla scacchiera. In questi giorni rifererdosi alla necessità della nomina del Ministro dell' Economia ha dichiarato : "Adesso , anche facendo la scelta di un ministro tecnico, ci deve essere un documento politico economico che determini ben chiaramente la linea della maggioranza e quindi il mandato al nuovo ministro dell'Economia. Altrimenti rischieremmo di trovarci prigionieri di una impostazione puramente tecnica. Il documento politico-economico al quale stava lavorando la maggioranza prima delle dimissioni di Tremonti va discusso con il nuovo ministro prima della nomina''. Alemanno continua - coerentemente - a porre un problema politico. Ma Gianfranco Fini e i colonnelli a lui fedeli sembrano - e sono - possibilisti rispetto alle scelte del Premier. Oggi sul quotidiano L' Indipendente diretto da Giordano Bruno Guerri, Gianni Alemanno e' stato duramente attaccato dal Ministro Gasparri. Insomma la nave va e sembra non cambierà rotta. Ma il leader della Destra Sociale potrebbe ( cosa che non farà ) sparigliare. Scegliere di non seguire piu' la rotta e costruirne una nuova e lungimirante , guardando lontano.
Un saluto da Mauro Cherubino
"Lettera22"
L'Indipendente 6 luglio 2004 - Tratto da l'intervista al ministro Maurizio Gasparri
domanda :
Lei ha parlato di "verifica chiusa" però c'e' chi, come il ministro dell' Agricoltura Gianni Alemanno, ha dichiarato che "prima di nominare il successore di Giulio Tremonti alla guida del ministero dell'Economia deve essere definito un documento politico di indirizzo. Solo così il mandato potrà essere chiaro e deciso". Non sembra siano tutti d'accordo sulla conclusione della verifica.
Risposta del Ministro Gasparri :
Guardi, io non voglio polemizzare con nessuno, però devo dire che se si evitassero dichiarazioni come queste si eviterebbe di aggiungere confusione in una fase, dove, piu' di tutto, c'e' bisogno di calma,di fiducia reciproca e di responsabilità. Ecco, occorre piu' senso di responsabilità da parte di tutti. Non serve a nessuno aggiungere altra benzina sul fuoco delle polemiche. Se si ha a cuore, naturalmente, la coalizione ed il lavoro del governo.
scritto da maurocherubino
luglio 07, 2004 01:43 / p-link / / commenti
martedì, luglio 06, 2004
