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lunedì, novembre 29, 2004
Apparire e soffrire
di Vittorio Lussana
(tratto da “L’Opinione delle Libertà” del 27 novembre 2004)
Ricordo una discussione risalente allo scorso mese di maggio tra il sottoscritto, Bobo Craxi e sua moglie Scilla. Anzi, più che una discussione, si trattava di una vera e propria ‘caccia al tesoro’. Il premio del gioco era quello di individuare i voti del Nuovo Psi all’interno di un sondaggio Ipso, pubblicato sulle pagine del “Corriere della Sera” qualche giorno prima. Infatti, il simpatico Professor Mannheimer, firmatario dell’attesissima rilevazione, non aveva minimamente citato il Nuovo Psi nella sua ricerca. Tuttavia, con un piccolissimo asterisco a piè di tabella e una didascalia in corpo 2,5 aveva precisato che il partito di Bobo Craxi e Gianni De Michelis era stato inserito tra le frequenze risultanti alla voce: “Altre liste”. Quella precisazione ci confuse non poco le idee: perché rilevare le intenzioni di voto degli elettori dell’Udeur, che sul piano nazionale sfiorava uno striminzito 1% e nascondere, invece, quelle del glorioso garofano? Subito, ci mettemmo a fare delle ipotesi: Bobo si dichiarò certo che, dopo il buon risultato elettorale che sarebbe arrivato dalle urne alle consultazioni europee, il Professor Mannhaimer non ci avrebbe più nascosto chissà dove; la sua simpatica consorte iniziò una serie di complicatissime sottrazioni tra il dato complessivo delle “altre liste” meno quella della Mussolini, quella di La Malfa e Sgarbi e quella della mamma di Berlusconi che andava al mercato a fare la spesa; il sottoscritto iniziò a fornire numeri a ‘casaccio’ spacciandoli come profondissimi ragionamenti statistici sui flussi elettorali del mondo laico-riformista. Alla fine, riuscimmo a trovare una ‘forbice’ di compromesso che andava tra l’1,6 e il 2,1% del più ottimista Bobo (che fu poi quello che ‘ci azzeccò’). Qualche giorno fa, sempre sul ‘Corriere della Sera’, il Professor Mannheimer ci ha proposto, invece, un nuovo giuoco: non più la banale caccia al tesoro, di cui si sono ormai disamorati anche i bambini delle elementari, bensì il ‘nascondino’. Infatti, nelle intenzioni di voto apparse in data 22 novembre 2004, nonostante il Nuovo Psi abbia totalizzato, alle consultazioni europee del 12 e 13 giugno, un 2% netto, il dato del garofano è stato del tutto nascosto, mentre continua a comparire trionfante quell’1% dell’Udeur che, dopo il disappunto mostrato da Mastella in persona nel corso di una puntata di ‘Porta a Porta’ di qualche anno fa, il Professor Mannheimer continua a sventolare anche a chi gli chiede se sopra i maccheroni ci vuole il cacio o il parmigiano. Comunque, dato che si doveva giocare, il Nuovo Psi ha deciso di riunirsi per superare la nuova prova a pieni voti: De Michelis si è dunque ‘accecato’ e ha iniziato a contare sino a seicentocinquantamilacinquecento (più o meno i voti del partito), Bobo si è nascosto dietro la fotocopiatrice mimetizzandosi tra i dati delle regionali del ‘75, Robilotta si è travestito da sosia di Storace e Chiara Moroni, chiusasi in bagno, ha iniziato a farsi uno shampoo ai chiodi di garofano. Dopo la ‘conta’, il povero De Michelis ha iniziato a cercare il dato del Nuovo Psi dappertutto. E mica lo trovava! Ma dove ‘cavolo’ lo aveva messo, questa volta, quel ‘diavolo’ di un Mannheimer? Niente: ‘sto numero non saltava fuori da nessuna parte, nemmeno da sotto il tappeto del Sottosegretario Caldoro, che implorava tutti quanti di lasciarlo lavorare in pace, ché lui era l’unico al governo in tutto il partito. De Michelis, sconfitto, stava quasi per ‘accecarsi’ un’altra volta, ma Bobo Craxi lo ha subito bloccato con un ragionamento semplice semplice: “Gianni, smettila di contare: siamo finiti tra le forbici”. “Quali? Quelle dei margini di approssimazione”? ha domandato De Michelis. “No, quelle di Mannheimer, che ci ha tagliato di netto”. “Tutta colpa di Berlusconi, che ci ha ‘attaccato la sondaggite’ a tutti quanti!” ha quindi commentato l’ex ministro degli Esteri. “In ogni caso, dato che Mannheimer ci ha ‘oscurato’, adesso mettiamo in campo la più grande strategia della storia politica d’Italia e fondiamo il partito di quelli che danno i numeri…”. Immediatamente evocato, ecco che, incredibilmente, è apparso, tra una coltre di nubi celesti, il Ministro Buttiglione, legato ad un palo e martirizzato di frecce come un novello San Sebastiano, il quale ha subito annunciato ai socialisti della CdL la più amara delle verità: “Cari, piccoli, dolcissimi alleati: in politica, chi vuole apparire, molto deve soffrire…”. E fu così che il Nuovo Psi, al termine di quella riunione, decise di convertirsi, all’unanimità, al ‘masochismo’, unica vera bussola di orientamento politico dell’Italia del nuovo millennio. scritto da maurocherubino giovedì, novembre 25, 2004
Dichiarazione dell' On. Bobo Craxi
“Il Vice Capogruppo di Forza Italia ha scambiato il nostro Paese per l’Unione Sovietica: chi non la pensa come la maggioranza - ammesso che sia tale - deve essere espulso dall’Italia”. “Ali Rashid è stato per lunghi anni nel nostro Paese un diplomatico palestinese rispettato, un autentico democratico e una ‘figura-chiave’ nell’azione di contrasto al fanatismo politico, anche in Italia”. “Che si arrivi a prendere carta e penna per intimare paradossali espulsioni è francamente frutto di delirio, non di un esponente della Casa delle Libertà”.
scritto da maurocherubino mercoledì, novembre 17, 2004
Stiamo lavorando ad una nuova veste grafica , a presto...
scritto da maurocherubino giovedì, novembre 11, 2004
“Il Presidente Yasser Arafat è morto in circostanze drammatiche e in una lenta agonia durata diciotto mesi tra lo stato di detenzione e quello di degenza.”. “Al sogno palestinese egli ha dedicato tutta la sua vita di combattente, di uomo politico, di patriota. In questo momento, il mio pensiero corre alla stretta amicizia che lo legò al popolo italiano, al partito socialista e a mio padre Bettino, che gli volle bene come fosse un fratello fino agli ultimi giorni della sua vita”. “Con Arafat non deve scomparire il suo sogno e non devono infrangersi le ragioni della pace e della speranza per il popolo palestinese e per quello israeliano”. “Mi recherò al Cairo per assistere alle esequie e per esprimere all’Autorità palestinese il sentimento di sincero cordoglio e di eterna riconoscenza di tutta la mia famiglia, che non lo dimenticherà”. Bobo Craxi
scritto da maurocherubino sabato, novembre 06, 2004
Razza cafona Non e' nelle corde di "Lettera22" occuparsi di argomenti differenti dalla politica, soprattutto non e' abitudine analizzare "fenomeni" che meriterebbero il silenzio. Ma la tolleranza ha un limite, e dinnanzi a comportamenti di dubbia educazione ritengo doveroso analizzarne l'accaduto. Ho da qualche tempo una sempre minore frequentazione con la televisione, da spettatore ritengo un mio diritto avere qualità. scritto da maurocherubino giovedì, novembre 04, 2004
Lettera 22 segue con apprensione le notizie che giungono sulle condizioni di salute del Presidente Yasser Arafat e si unisce alla solidarietà espressa dall' Onorevole Bobo Craxi agli Amici del Popolo Palestinese.
“Seguo con apprensione le notizie alterne sulla salute del Presidente Arafat. Egli continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per il popolo palestinese affinché trovi sviluppo una pace coerente e duratura in tutto il Medio Oriente”. “Lo stato di cattività in cui è stato costretto per due lunghi anni non ha favorito il suo stato di salute e la qualità delle cure alle quali avrebbe dovuto esser sottoposto. Mi auguro che, in questi giorni ed in queste ore, sia fatto di tutto per garantirgli la salute di cui ha bisogno”. “Ho espresso alle autorità palestinesi tutta la mia forte solidarietà ed il senso di angoscia che pervade l’animo mio e di chi ha sempre sostenuto Yasser Arafat e, con lui, il popolo palestinese nei momenti più difficili”. Bobo Craxi scritto da maurocherubino mercoledì, novembre 03, 2004
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