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lettera 22 di mauro cherubino
della politica, con qualche distrazione. pensieri notturni lanciati in rete come coriandoli

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venerdì, aprile 29, 2005

...

Nun c'ha fazze cchiu!!!!!
 
di Marta (la fidanzata di Lupo Alberto)
 
Amici, il Berluska... slogheggia! Tanto che e’ ora di riunire tutto il condominio (Forza Italia  AN  Udc con la dependance, o foresteria che dir si voglia, di Gianni De Michelis) per cantargli a squarciagola: Nun c’ha fazze cchiu !!!!!!! come ha tentato di fare Follini.
Il de cuius è  veramente  arrivato alla frutta tanto che bisogna preoccuparsi della sua salute mentale. Nell’ultimo show televisivo (diretta parlamentare  sul voto di fiducia) in mancanza di argomenti ne ha sparate di così  grosse, rispolverando il suo vecchio refrain sui pezzi della società che sarebbero in mano alla sinistra, tanto da far diventare la seduta più divertente di un reality, (La fattoria o L’isola dei famosi  ad es.) se non fosse che dietro ha tutto un paese che non ha affatto  voglia di ridere, semmai di piangere.
Ma ormai nella CdL si è aperto il concorso nazional-politico-condominiale Chi la spara più grossa.
Immediatamente dopo ha cominciato Tremonti che, non contento di aver messo in disordine i conti pubblici, con i suoi esperimenti di finanza creativa (sic!), impasticciando le cifre fino a creare un malessere non passeggero anche nei severi censori dell’Ecofin, (i quali fino a un certo punto hanno anche benevolmente soprasseduto alle sue birichinate, in attesa che alla fine si rivelasse interamente il suo miracoloso genio), da convinto leghista come l’avevamo lasciato (anzi l’avevano lasciato fuori dal Governo!) è rinato meridionalista d’assalto, tanto da proporre finalmente la  più grande scoperta  del secolo - udite! udite! - : l’affitto per cento anni di tutte le spiagge del sud.
In presenza di quest’uovo di Colombo di cui il Paese dovrebbe essergli perennemente grato, e a parte la voglia di far cassa subito con l’affitto delle spiagge, per coprire i buchi neri del bilancio delle sue malefatte, il grande scienziato di fronte alla scoperta di questa panacea di tutti i mali italiani, non si è neppure  minimamente preoccupato di verificare che gli arenili vengono da sempre dati in concessione per stabilimenti balneari, strutture e attrezzature ricreative e di tempo libero, già direttamente dal demanio, senza bisogno di intermediari o di far lievitare ulteriormente i costi per i vacanzieri.
Irriso e smentito anche dai sui compagni di cordata, - nemo profeta in patria !- , sdegnosamente il nostro ha lasciato cadere nel silenzio dell’ignoranza il suo cervellotico parto in attesa di studiare una trovata più dirompente e catastrofica. L’idea di uno tsunami al sud, per cancellare d’un solo colpo tutti i problemi che esso comporta, non è poi prevedibilmente così lontana da tanta genialità padana. Potrebbe essere infatti l’ultima spiaggia!
Ottime probabilità di vincere il concorso, o quantomeno di un buon piazzamento, ha anche il sen. Nania, sudista del profondo sud questa volta, del quale si legge la portentosa architettura - paragonabile per spessore e profondità ai grandi  riformatori ellenici, che so, Licurgo, Solone  di costituire il cosiddetto partito unico (forse una semplice analogia col pensiero unico? all’Unico?, al Leviatano?) di matrice berlusconiana in forma di cerchi concentrici.
A tal proposito Dante - Divina Commedia (sic!)  Inferno (sic!) -  forse avrebbe qualcosa da ridire, se non da ridere.
L’idea di un nucleo centrale o cupola che dir si voglia, costituita da i vertici dei tre maggiori partiti, per la verità non è nuova, ma forse necessita di qualche approfondimento. Considerato l’archetipo e la forma strutturale ipotizzata, suggeriremmo al grande riformatore di aderire maggiormente al testo ed al contenuto del divino vate completando la sua previsione con l’inserimento di ulteriori cerchi e gironi, che possano prevedere tutte le tipologie di categorie politiche rappresentate, che per comodità di lettura e comprensione di seguito si riportano:
10 cerchio - non credenti (ogni commento è inutile e superfluo)
20 cerchio - lussuriosi  (ce n’è  in abbondanza)
30 cerchio - golosi (di poltrone)
40 cerchio - avari, prodighi [avari  di borsa (vedi rinnovi contrattuali), ma prodighi di promesse]
50 cerchio - iracondi, accidiosi (a voi la scelta)
60 cerchio - eretici ( in tema di eresie detengono la palma)
70 cerchio - violenti (anche qui, tra ex picchiatori, il conto è facile)
80 cerchio - fraudolenti  (distinti in: ruffiani, seduttori, adulatori, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di scandali, falsari)
90 cerchio  - traditori  -contro chi si fida (dei parenti, della patria, degli ospiti, dei benefattori)
 
Non sarà forse un nuovo capolavoro, ma con qualche aggiustamento, questo modello è certamente più aderente alla realtà dei commedianti e dei voltagabbana. Chiudo, per non annoiarvi ulteriormente, con il commento di un saggio dei nostri tempi: Ammisci, che schifosi!!!!!!!!

 

scritto da maurocherubino
aprile 29, 2005 20:43 / p-link / / commenti (1)

giovedì, aprile 28, 2005

...

L’anno che verrà

Lettera aperta agli amici che stanno cercando di resistere ancora un anno con Berlusconi e il centrodestra al governo

 

"Carissimi amici vi scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome siete molti lontani più forte vi scriverò Dalle politiche del 2001 c’è una grossa novità: il Berlusconi bis è nato, ma qualcosa ancora qui non va…

Si esce poco la sera compreso quando è festa e ‘qualcuno’ ha già messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra. Si sta senza parlare per intere settimane e a quelli che parlano troppo del tempo ne rimane…

Ma la televisione ha detto che il nuovo governo porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando: sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, anche Cristo scenderà dalla Croce e anche i ‘pirla’ faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce gratis tutto l’anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. E si farà all’amore ognuno come gli va anche il Papa potrà sposarsi, ma soltanto a una certa età.

Senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi o i cretini di ogni età.

Vedete cari amici cosa vi scrivo e vi dico? E come sono contento di essere qui in questo momento? Vedete cari amici cosa si deve inventare per poter riderci sopra e continuare a sperare?

E se quest’anno poi passasse in un istante, vedete, amici miei, come diventa importante che in questo istante ci siate anche voi? L’anno che sta arrivando tra un anno passerà: noi ci stiamo preparando ed questa la vera novità…"

 La Maestrina dalla penna rossa e bleu

socialisti.net

 

scritto da maurocherubino
aprile 28, 2005 21:58 / p-link / / commenti

sabato, aprile 23, 2005

...

Oltraggio al  Popolo Italiano

Il Presidente del Consiglio dei Ministri incaricato -  l'Onorevole Silvio Berlusconi - ha formato il nuovo governo. I Ministri stanno giurando dinnanzi al Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. Un governo ispirato a principi di "discontinuità", "cambiamento" e "rispetto" delle indicazioni che i cittadini Italiani hanno espresso con la recente consultazione elettorale ed alla domanda di cambiamento richiesta dagli stessi alleati della Cdl, che con differenti determinazioni hanno sollecitato le dimissioni del Governo e la costituzione di un nuovo esecutivo.   Da Socialista, non condivido la scelta del mio Partito di determinare la presenza del compagno Stefano Caldoro nella compagine governativa, in un governo che e' nella sua essenza la fotocopia - ( fotocopia con ritocchi imbarazzanti )  dell' esecutivo messo in crisi dalla consultazione elettorale del 3 e 4 aprile, un governo che elude tutte le richieste di cambiamento avanzate dal nostro Partito.  Un errore che il Psi avrebbe dovuto evitare e che arreca un significativo danno politico alla costruzione futura della politica e del dialogo nell' area del socialismo riformista.

La Carta Costituzionale displina la formazione del governo. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e su proposta di questo i Ministri.  E' importante ricordare che Egli una volta conferito l'incarico, non può interferire nelle decisioni dell'incaricato, né può revocargli il mandato per motivi squisitamente politici. Entro dieci giorni dal decreto di nomina, il Governo è tenuto a presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia, voto che deve essere motivato dai gruppi parlamentari ed avvenire per appello nominale, al fine di impegnare direttamente i parlamentari nella responsabilità di tale concessione di fronte all'elettorato.

Sappiamo che per la "legge dei numeri e delle attuali alleanze" la fiducia verrà inevitabilmente concessa, ma nell'attuale situazione politica italiana se prevalessero i profondi valori della cultura della  politica,  la "politica alta",  ed il senso di responsabilità individuale dinnanzi al Paese questo governo meriterebbe la piu' ampia sfiducia, perchè esso non rappresenta la Nazione,  e' la sconfessione delle istanze di cambiamento politico avanzate dai centristi dell' UdC e da Alleanza Nazionale, un governo di continuità che avalla in modo eloquente la politica forzista e leghista . Una  manovra arrogante,   un oltraggio alla Politica ed  al Popolo Italiano.

Lettera22

Berlusconi-Bis

Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi.

Vicepresidenti del Consiglio: Gianfranco Fini e Giulio Tremonti.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

Affari regionali: Enrico La Loggia (Forza Italia).
Attuazione programma di governo: Stefano Caldoro (Nuovo Psi).
Funzione pubblica: Mario Baccini (Udc).
Innovazione e tecnologie: Lucio Stanca (tecnico).
Italiani nel mondo: Mirko Tremaglia (Alleanza nazionale).
Pari opportunità: Stefania Prestigiacomo (Forza Italia).
Politiche comunitarie: Giorgio La Malfa (Pri).
Riforme istituzionali e devoluzione: Roberto Calderoli (Lega Nord).
Rapporti con il parlamento: Carlo Amedeo Giovanardi (Udc).

MINISTRI
Affari esteri: Gianfranco Fini (Alleanza nazionale).
Interno: Giuseppe Pisanu (Forza Italia).
Giustizia: Roberto Castelli (Lega Nord).
Economia e finanze: Domenico Siniscalco (tecnico).
Attività produttive: Claudio Scajola (Forza Italia).
Istruzione, università e ricerca: Letizia Moratti (tecnico).
Lavoro e politiche sociali: Roberto Maroni (Lega Nord).
Difesa: Antonio Martino (Forza Italia).
Politiche agricole e forestali: Giovanni Alemanno (Alleanza nazionale).
Ambiente e tutela del territorio: Altero Matteoli (Alleanza nazionale).
Infrastrutture e trasporti: Pietro Lunardi (tecnico).
Salute: Francesco Storace (Alleanza nazionale).
Beni culturali: Rocco Buttiglione (Udc).
Comunicazioni: Mario Landolfi (Alleanza nazionale).
Sviluppo e coesione territoriale: Gianfranco Miccichè (Forza Italia)

Romano Prodi : «La mia prima reazione scorrendo la lista dei ministri è che i due elementi di novità del Berlusconi bis sono il ritorno di Giulio Tremonti, principale responsabile dell'andamento negativo dell'economia italiana, e l'arrivo di Francesco Storace alla Sanità, sconfitto alle elezioni regionali proprio per la cattiva gestione del sistema sanitario nel Lazio».

Piero Fassino :  «Un governo della disperazione pensato non per governare l'Italia ma unicamente per tenere insieme i cocci di una coalizione ormai a pezzi. Un governo che ancora di più sarà sotto il ricatto dell'asse Tremonti-Lega. Un governo che ignora la domanda di cambiamento espressa dagli elettori il 3 e 4 aprile».

 

scritto da maurocherubino
aprile 23, 2005 18:22 / p-link / / commenti

mercoledì, aprile 20, 2005

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Berlusconi si e' dimesso

 

Roma, 20 apr. (Adnkronos/Mak) -

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è dimesso. Ha lasciato il Quirinale dopo quaranta minuti di colloquio con il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Il Presidente della Repubblica si e' riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato procedera' alle consultazioni, che avranno inizio domani giovedi' 21 aprile 2005 alle ore 9.30. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. Il premier: ''Posso dirlo, perche' me lo ha comunicato il capo dello Stato: le consultazioni si apriranno giovedi' mattina per concludersi venerdi' a mezzogiorno''. Berlusconi ha anche chiarito che non ci sarà alcun vertice di maggioranza.  Dimissioni e apertura formale della crisi era il programma già definito al momento dell'intervento di Berlusconi al Senato: ''Non mi posso sottrarre'', ha ammesso. Poi un nuovo Governo e nuovo programma per dare una risposta al paese. ''Ho compreso il segnale di disagio che è arrivato dalle elezioni Regionali. Il governo è qui per dare una risposta politica'', ha detto il premier aprendo le sue comunicazioni a Palazzo Madama. Il Cavaliere è pronto a raccogliere la sfida. ''Serve un nuovo Governo per dare una risposta al paese. Un obiettivo che unisce l'intera maggioranza. Ed è con questa stessa coalizione che arriveremo fino alla fine della legislatura''. Le direttrici su cui intende muoversi il premier sono chiare. ''Sono assolutamente fiducioso che questo momento di difficolta' possa essere superato. Ora per rilanciare la nostra azione e' mia intenzione aggiornare il nostro programma, accrescendo i nostri sforzi per difendere il potere di acquisto delle famiglie, per sostenere le nostre imprese, per imprimere un rinnovato e deciso sviluppo al nostro Sud. Per questo intendo rafforzare la compagine del governo, ma e' anche necessario, soprattutto, dare nuovo slancio e nuova coesione ai nostri partiti, anche trasformando la nostra alleanza di oggi per dare un futuro stabile e sicuro a questa nostra decennale storia politica''. Le tappe per l'apertura ''formale'' della crisi sono quelle previste dall'attuale Costituzione. ''Ora non mi posso sottrarre al passaggio - ha detto il presidente del Consiglio - attraverso una crisi formale di governo. Con questo spirito ho convocato un consiglio dei Ministri per poi recarmi subito dopo dal capo dello Stato. Grazie a tutti dal profondo del cuore''. Nel corso del suo intervento il premier ha rivendicato con ''orgoglio'' quanto fatto finora: ''Io ritengo che dobbiamo essere orgogliosi per quanto abbiamo fatto in questi 4 anni di governo, gli anni piu' difficili nella storia del mondo. Abbiamo fatto in modo che l'Italia abbia avuto una guida sicura''. Il ''grazie a tutti dal profondo del cuore'' con cui il Cavaliere ha chiuso il suo intervento è stato salutato da un lungo applauso dei senatori del centrodestra. Subito dopo, il presidente del Senato, Marcello Pera ha sospeso la seduta ''in attesa delle determinazioni del presidente Ciampi''. Pera si e' poi riservato di ''comunicare ai capigruppo quanto stabilito in ordine alla ripresa dei lavori''. All'uscita di Palazzo Madama il Cavaliere ha poi detto - relativamente al possibile accordo sulla conferma del ministero per le Riforme a un esponente della Lega Nord - ''Non siamo ancora entrati nel vivo delle cose''.

Si profila dunque un Berlusconi bis. Ma sui nomi della lista dei ministri il presidente del Consiglio non si sbilancia, nonostante abbia già la ''lista in testa e non in tasca''. E aggiunge: ''Adesso e' troppo presto per accennare ai responsabili dei singoli ministeri. Dico solo che a questo momento non mi paiono esistere problemi difficili da superare''.

 

 

AdnKronos

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scritto da maurocherubino
aprile 20, 2005 20:32 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

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Benedetto XVI

 Il cardinale Joseph Ratzinger è stato eletto Papa.  Il nuovo Pontefice prenderà il nome di Benedetto XVI.  Il protodiacono cileno Jorge Medina Estevez ha annunciato:

Nuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam, eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Josephum, Sanctae Romanae Ecclesiae cardinalem Ratzinger qui sibi nomen imposuit Benedictus  XVI .

Le prime parole del Santo Padre:

Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi del suo aiuto permanente andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà, Maria sua Santissima Madre sta dalla nostra parte".

 

 

 

 

 

 

 

 

scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 19:56 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

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    habemus Papam

scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 18:01 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

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Craxi: La situazione è irrituale

Dopo la svolata determinata della crisi determinata dalle mancate dimissioni di Berlusconi Craxi rilascia la seguente dichiarazione al Corriere.
«E’ una situazione irrituale». E’ il commento del vicesegretario e portavoce del Nuovo Psi Bobo Craxi dopo la decisione del presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi di non dimettersi e di andare in Parlamento. «Siamo rimasti come quelli della "mascherpa". Ora staremo a vedere cosa succede». Ieri Craxi aveva spiegato che «un esecutivo fotocopia sarebbe un errore da non commettere», perché i socialisti «chiedono che dalla crisi emerga una maggioranza con un nuovo programma e un nuovo governo, in grado di affrontare le sfide più urgenti».


scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 17:33 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

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''L'unica via d'uscita per risparmiare al Paese una crisi senza fine''
 
 Prodi: ''Elezioni anche subito''
 
 
Roma, 19 apr. (Adnkronos/Mak) -
L'Unione chiede le elezioni anticipate. Davanti alla perdurante crisi del governo, il centrosinistra cambia strategia e prende una posizione più netta. La decisione di proporre il voto anticipato è stata presa nel corso del vertice di oggi.
Romano Prodi ha affermato che il centrosinistra andrebbe al voto già a giugno, ''nel tempo più rapido possibile. Con il programma siamo pronti. Se non l'abbiamo presentato ancora agli elettori è soltanto perché non si sa quando si andrà a votare. Non si presenta il programma quando gli altri non sanno nemmeno se il governo durerà o meno''.
''Non vorrei -ha avvertito il leader dell'Unione- che si continuasse con questo balletto fino ad arrivare al momento in cui poi le elezioni non sono più possibili prima del periodo estivo. Tanto per essere chiari''. Ed ha chiesto al ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che, a prescindere dall'esito che avrà la crisi di governo, metta in atto le condizioni tecniche perché si possa andare al voto. ''Chiediamo a Pisanu di assumersi la responsabilità per garantire la possibilità di votare'', ha affermato.
Prodi spiega che l'essere arrivati alla richiesta di elezioni anticipate è una scelta che l'opposizione ha dovuto subire per quanto è accaduto in questi giorni ed ha definito quel che è successo ieri ''incredibile''. ''Ieri il presidente del Consiglio è andato dal capo dello Stato a presentare le dimissioni e poi non le ha presentate -incalza-. Oggi Alleanza nazionale ha ritirato i ministri dal governo, ma non li ha ritirati. Io credo che a questo punto sia ora di avere chiarezza, dobbiamo sapere che cosa sta succedendo''.
''Il presidente del Consiglio -ha poi aggiunto- aveva chiesto di verificare con il voto degli italiani quanti fossero con lui. Ha trasformato le elezioni regionali in un referendum su di lui, sul governo e sulla maggioranza. Gli italiani hanno dato una risposta chiarissima: questo governo non rappresenta più la maggioranza degli italiani, ma la minoranza''. ''Io penso che a questo punto la parola debba tornare agli italiani -ha scandito il leader dell'opposizione- mi sembra sia l'unica via d'uscita per risparmiare al Paese una crisi senza fine''.
Prodi: ''Elezioni anche subito''
fonte (Adnkronos/Mak) -
 
 

scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 17:28 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

...

An,  pronti  al ritiro dei Ministri

Al termine della riunione della Direzione  politica di Alleanza Nazionale in Via della Scrofa, i Ministri ed i Sottosegretari di Alleanza Nazionale hanno affidato nelle mani di Gianfranco Fini le loro dimissioni dal Governo Berlusconi.  Il documento di An e' stato condiviso da tutti gli esponenti che hanno dunque delegato le future determinazioni al loro Leader in attesa del discorso programmatico che terrà Silvio Berlusconi dinnanza alle Camere.

Gianfranco Fini al termine della riunione ha dichiarato: " "Ringrazio i ministri, i viceministri e i sottosegretari di An per aver rassegnato nelle mie mani le dimissioni dai loro incarichi, dandomi mandato, se sarà necessario, di farle ratificare dalla direzione nazionale".

"An non condivide la decisione assunta ieri dal presidente del Consiglio. Evidenziamo con rammarico che le sue mancate dimissioni rendono oggi più difficile rilanciare il Governo con la partecipazione diretta di tutti i partiti della coalizione e con una netta inversione di tendenza programmatica centrata sul Sud, sul reddito delle famiglie, sulle imprese, come inequivocabilmente richiesto dagli elettori... Berlusconi ha rafforzato la percezione negativa, già largamente diffusa, che la Lega sia il dominus della coalizione".

Lettera 22

 

 

scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 16:48 / p-link / / commenti

martedì, aprile 19, 2005

...

 

Il Governo bramato

  Silvio Berlusconi  a seguito del vertice della Casa delle Libertà tenutosi a Via del Plebiscito, nel quale aveva assicurato agli alleati centristi e di alleanza nazionale che avrebbe rassegnato le dimissioni,  e' salito al Colle dal Presidente della Repubblica ed ha messo in atto il suo "coup de theatre" annunciando al Capo dello Stato di non avere nessuna intenzione di  dimettersi,  nel totale disprezzo delle regole democratiche, delle Istituzioni, dei suoi stessi alleati. Si presenterà, dunque, dinnanzi al Parlamento per sfidare gli "equilibri" e vedremo al varco parlamentare quale strategia userà il Cavaliere. Potrebbe presentarsi con l'unico - ormai - governo possibile:  quello da sempre bramato. 

Lettera 22

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scritto da maurocherubino
aprile 19, 2005 10:31 / p-link / / commenti

venerdì, aprile 15, 2005

...

 

 

In una giornata nella quale lo scenario della politica ci induce all’ analisi della crisi del governo Berlusconi, Lettera 22  vuole porre la sua attenzione alle dichiarazioni rilasciate dal Portavoce del Movimento Giovanile Socialista, Lorenzo Pirrotta. In una fase nella quale, ad una attenta analisi, il paese sfiducia il nuovo concepire la politica, il Movimento Giovanile diviene cantiere di costruzione di progettualità ed elaborazione di lunghi pensieri.  Porre attenzione alle istanze lanciate dal movimento giovanile e’ per un movimento politico atto necessario. Le migliori intelligenze debbono porsi come guida, mettendo al servizio la loro esperienza politica, ad una nuova, coraggiosa e giovane classe dirigente. Guardare alle loro istanze, significa contribuire al cambiamento ed alla costruzione di progetti futuri. “Una nuova leva deve porsi avanti! Deve essere individuta, aiutata, sostenuta, incoraggiata. Un vero rinnovamento, significa in ogni caso uomini nuovi, idee nuove, programmi, immagini, linguaggi nuovi” Il movimento giovanile raccoglie l’insegnamento politico di Bettino Craxi, si pone come avanguardia nell’ immaginare nuovi scenari, nel pensare e nel creare cantieri di idee per costruire il cammino futuro del Socialismo riformista.

Mauro Cherubino

 

 

Pirrotta: E' necessario aprire un dialogo con i giovani dello SDI e dei DS

Lorenzo Pirrotta, portavoce dei giovani del Nuovo Psi propone l'apertura di un dialogo con i movimenti giovanili dello Sdi e dei Ds.
''Alla luce delle ultime vicende e delle aperture dello SDI nei confronti del nostro partito e della riflessione sul riformismo socialista fatta dai Ds e' necessario - afferma Pirrotta - non tirarsi indietro e aprire un dialogo almeno fra i movimenti giovanili''. Per Pirrotta, dalle regionali e' arrivato un ''segnale'' che ''non riguarda solo la CDL ma l'intero sistema generatosi dopo la fine della prima repubblica''.''Per questo invitiamo Gianluca Quadrana e Stefano Fancelli'', rispettivamente dello Sdi e dei Ds, ''ad un primo incontro per discutere insieme della nuova societa' che vogliamo per la nostra generazione e per il nostro paese''. ''Per noi - conclude Pirrotta - l'unica premessa e' che crediamo nella possibilita' di coniugare giustizia sociale e liberta' e che lo strumento che ci interessa per realizzare questa prospettiva e' quello del riformismo socialista''. (ANSA).

 

scritto da maurocherubino
aprile 15, 2005 20:06 / p-link / / commenti

venerdì, aprile 15, 2005

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Craxi: Non saprei dire se si tratta di un’andata con ‘ritorno’

“Non saprei dire se si tratta di un’andata con ‘ritorno’: discuteremo”.
Così Bobo Craxi, Vicesegretario e Portavoce Nazionale del Nuovo Psi, ha commentato, nel corso del suo intervento alla riunione della Segreteria del proprio partito, allargata ai coordinatori regionali, la proposta del Segretario Nazionale, On. Gianni De Michelis, di ritirare la delegazione socialista dal governo Berlusconi.

scritto da maurocherubino
aprile 15, 2005 18:47 / p-link / / commenti

venerdì, aprile 15, 2005

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Ritirata la delegazione socialista dal governo

Il Nuovo Psi ha approvato la proposta del segretario De Michelis, e ha quindi deciso di
ritirare la delegazione socialista dal governo.
Nel governo, il Psi aveva il viceministro all'Istruzione Stefano Caldoro e Giovanni Ricevuto, sottosegretario alle Infrastrutture, che hanno rimesso il mandato.

Il partito dara' l'appoggio esterno al governo per consentire di riformulare un'azione dell'esecutivo ad hoc, con misure in favore di pubblico impiego, Mezzogiorno e aziende, e sull'Irap.

scritto da maurocherubino
aprile 15, 2005 18:46 / p-link / / commenti

venerdì, aprile 15, 2005

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''Non so se oggi vado da Ciampi, stiamo lavorando''
Berlusconi: ''Non vi libererete troppo facilmente di me''
Il presidente del Consiglio: ''Sono serenissimo. Da parte mia non ci sono preclusioni a nulla''
 
Roma, 15 apr. (Adnkronos/Mak) -
''Temo che non vi libererete troppo facilmente di me ...''. Con una battuta il premier Silvio Berlusconi si è congedato dai giornalisti che lo avvicinavano in via del Plebiscito per chiedergli quali saranno le sue prossime mosse dopo il ritiro della delegazione dei ministri dal governo annunciato oggi dall'Udc.
Berlusconi ha detto di non sapere se oggi andrà al Quirinale per incontrare Ciampi. Come va la salute del governo? ''Stiamo lavorando, vediamo, vediamo'', ha replicato il Cavaliere.
Come considera l'ipotesi di un Berlusconi bis? ''Vediamo, vediamo nelle prossime ore perché la soluzione è tutta in movimento. Io guardo alla sostanza delle cose -ha affermato il presidente del Consiglio-. C'è l'interesse del Paese che deve prevalere, prenderò le decisioni che saranno più opportune''.
Il premier ha infine assicurato di ''essere serenissimo. Da parte mia non ci sono preclusioni a nulla'' ed ha ribadito: ''Farò quello che riterrò per il bene del Paese''.
Per il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, ''la decisione dell'Udc costituisce un grave errore politico perché introduce un serio elemento di difficoltà nella Casa delle Libertà e sposta su un terreno improprio quella che deve essere la risposta da dare alla sconfitta elettorale alle regionali. Infatti questa risposta va data innanzitutto sul terreno dell'azione di governo nei confronti delle forze sociali''.
In soccorso del premier il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, per il quale ''in questa difficile, e per certi aspetti caotica, situazione politica, l'unica ragione di speranza è riposta nel leader della Casa delle Libertà, nell'investitura diretta che Silvio Berlusconi ha ricevuto dagli elettori e nelle sue capacità politiche di rappresentare e di garantire l'unica prospettiva di cambiamento e di rinnovamento della politica che in questi anni si è fatta strada, pur tra innumerevoli difficoltà''.
Fonte Adn Kronos

scritto da maurocherubino
aprile 15, 2005 18:42 / p-link / / commenti

giovedì, aprile 14, 2005

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Questa sera, alle ore 23.00, il Vicesegretario e Portavoce Nazionale del Nuovo Psi, On. Bobo Craxi, si confronterà con il Portavoce Nazionale dei Verdi, On. Alfonso Pecoraro Scanio, nel corso della trasmissione “Primo Piano” su Rai Tre.

 

 

scritto da maurocherubino
aprile 14, 2005 21:35 / p-link / / commenti

giovedì, aprile 14, 2005

...

14/04/2005: Craxi: Senza reale discontinuità pronti a lasciare esecutivo.

''Senza una reale discontinuita' politica dell'azione di governo diviene indispensabile, per il nostro partito, assumere un atteggiamento di disimpegno da ogni incarico esecutivo mantenendo, naturalmente nell'interesse generale del Paese, un atteggiamento di lealta' parlamentare''. Cosi' Bobo Craxi, vicesegretario del Nuovo Psi, ha ribadito la posizione politica del partito dopo il vertice di maggioranza.

scritto da maurocherubino
aprile 14, 2005 21:24 / p-link / / commenti

giovedì, aprile 14, 2005

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Giorni di ordinaria follia

di Vittorio Lussana

E venne l’epoca dei consigli non richiesti. Tutti, in questi giorni, si impegnano a dire la loro su come raddrizzare una situazione politica che sembra irrimediabilmente compromessa. E se ne sentono di ogni tipo e colore…

La Lega Nord per una volta si dimostra partito di governo ed esterna la propria posizione con un certo grado di moderazione, a parte alcuni puntini di sospensione di qualche esponente un po’ colorito. L’Udc si mantiene intorno alla solita ‘linea di autoscontro’ tra chi è solitamente disposto a ‘stacciarsi le vesti’ pur di avere un’intervista sul ‘Corsera’ e chi continua a ritenere Silvio Berlusconi una sorta di Padre Pio della Brianza. Gianni De Michelis il primo giorno chiede segnali di discontinuità, il secondo dà ragione a Luca Cordero di Montezemolo, nel terzo annuncia l’apocalisse cosmica, al quarto convoca 3 riunioni di segreteria del suo partito. Fini, La Russa, Alemanno e Storace giocano ai ‘quattro cantoni’, mentre Isabella Bertolini, in una nota, dichiara che quella della Casa delle Libertà non è affatto una crisi, bensì un utile chiarimento che favorirà la sfavillante vittoria del centrodestra alle elezioni del 2006, allorquando Silvio Berlusconi trionferà sulle nubi celesti in un regno che non avrà mai fine. Maurizio Sacconi, infine, spiega a Bobo Craxi che l’unità socialista non può ricercarsi all’interno di un centrosinistra ‘demoplutocratico’ nello stesso momento in cui Bobo Craxi era costretto a prendere atto che l’unità socialista è impossibile in un centrodestra ‘demoplutocratico’.

Nel centrosinistra le cose non vanno affatto meglio: Romano Prodi si dice pronto a governare con Fausto Bertinotti, Bertinotti si dice pronto a governare con Massimo D’Alema, D’Alema si dice pronto a governare con Valter Veltroni e Piero Fassino, Veltroni e Fassino si dichiarano pronti a governare con Franco Marini e Pier Luigi Castagnetti, Marini e Castagnetti affermano di essere pronti a governare con Mario Monti e Mario Monti dichiara che da un po’ di giorni gli fischiano le orecchie. Nel frattempo, Mastella si dice pronto a governare con Giuseppe Garibaldi, Valeria Marini e i Pink Floyd, mentre Pippo, Orazio, Paolino Paperino e Nonna Papera si preparano a ‘scendere in campo’ con un nuovo movimento che sconvolgerà tutti gli schieramenti. E Berlusconi? Il Cavaliere sembra deciso a resistere, per l’ennesima volta. In fondo ha ragione: ha passato questi ultimi quattro anni a governare come un matto e questo è il premio dell’impegno profuso? C’è qualcosa che non va, soprattutto nel suo partito, in cui l’esponente più preparato al massimo del proprio sforzo elaborativo teorizza, come principale coordinata ideale di Forza Italia, quanto sia giusto schierarsi con un uomo ‘nato con la camicia’ come Berlusconi. Ci vorrebbe, dunque, un bel ‘repulisti’: chi defenestrare? Chi, in questi anni, si è prodotto in gesti inconsulti nel corso di incontri politici internazionali? Chi ha dichiarato che i magistrati sono mentalmente deviati? Chi è quel tipo che è andato a Bruxelles ad insultare un esponente del partito socialdemocratico tedesco? Chi si è permesso di dire che gli antifascisti inviati al confino erano solamente dei singolari personaggi mandati in vacanza di riposo? Illuminante, intorno a tali quesiti, la risposta della signora Stefania Craxi: è tutta colpa di Fini e Follini. In effetti, Gianfranco Fini è stato più volte colto in flagrante mentre ripassava a memoria "Il Capitale" di Karl Marx nascosto nei bagni della Farnesina, mentre di Follini si narrano ancora oggi i suoi trascorsi giovanili in cui portava i capelli lunghi, vestiva con il ‘chiodo’ e ascoltava i Sex Pistols. E allora avanti così, facciamoci definitivamente del male…

scritto da maurocherubino
aprile 14, 2005 21:20 / p-link / / commenti

martedì, aprile 12, 2005

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Unità Socialista
 
 
“Non bisogna lasciar cadere nel vuoto l’appello che Enrico Boselli ha lanciato direttamente al Segretario del nostro partito sollecitando una ripresa di colloqui nell’area socialista avente per fine e per scopo l’unità e la conseguente fine della diaspora”. “L’unità dei socialisti, nelle forme e nei modi che sono possibili, sarebbe cosa buona e giusta, utile e necessaria, anche per il Paese”.
 
Bobo Craxi
 

scritto da maurocherubino
aprile 12, 2005 18:12 / p-link / / commenti

lunedì, aprile 11, 2005

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Il Grande Karol

di Vittorio Lussana

Karol Wojtyla è stato un grande Pontefice, di profondissima umanità. Personalmente, non ho mai ritenuto probabile, nell’occidente secolarizzato, l’avvento di nuove ‘ondate’ di spiritualità, anche se ben distinte rispetto ad un passato storico nei confronti del quale proprio Papa Giovanni Paolo II, per quel che riguarda la Chiesa di Roma, ha avuto il coraggio di chiedere solennemente perdono. Tuttavia, credo sia giunto il momento, per il fronte laico della politica italiana, di porsi il problema di un effettivo confronto con la nuova geografia religiosa del Paese, al fine di rapportarla con il nostro genere di ‘religiosità culturale’, quella del dubbio, della riflessione, dell’onestà intellettuale. Ciò rappresenterebbe terreno valoriale assai adatto per perseguire un dialogo tra modernità e senso del sacro, poiché la laicità non è affatto sinonimo di ateismo, né di agnosticismo. Al contrario, essa concepisce una mediazione razionale che può comprendere la fede in Dio all’interno della sfera privata del singolo individuo, nel pieno rispetto delle altrui credenze. Anche un laico può dunque avere una fede, una convinzione profonda in grado di far nascere un linguaggio di reciproca comprensione con le distinte filosofie morali.
A pochi giorni dalla scomparsa di Karol Wojtyla, la necessità politica di un rilancio della questione di una più moderna normativa sulla libertà di culto nel nostro Paese mi appare, insomma, indicazione politica quanto mai necessaria o, quanto meno, opportuna. I ventisei anni del suo pontificato sono riusciti, infatti, a far mutare profondamente l’atteggiamento dei laici nei confronti della Chiesa cattolica. Il Concilio Vaticano II aveva posto delle ‘fondamenta di principio’ che, tuttavia, mantenevano forti ambiguità. Ma proprio il Pontefice che dolorosamente ci ha lasciato in questi giorni è riuscito a risolvere alcune contraddizioni che hanno costretto molti autorevoli esponenti dell’intellettualità laica ad abbandonare una concezione della libertà come mera difesa dell’autonomia individuale. Grazie alla riflessione di Wojtyla abbiamo dunque scoperto di non poter considerare il problema dei diritti di libertà come una sorta di ‘fuga all’indietro’ o come pura forma di contestazione protestataria: se si è convinti delle proprie ragioni, se si ha, in un certo senso, fede in esse, non c’è nessun motivo logico per autosegregare se stessi in una funzione di esclusiva critica difensiva. Anche i laici possono “aprire le porte a Cristo” e farlo entrare a pieno titolo nelle proprie argomentazioni e riflessioni.
Questo papa polacco, questo amico del dolore, ha spiegato al mondo intero che la questione del rapporto tra Bene e Male non è più trattabile, in una società secolarizzata, mediante gli strumenti integralisti di chi vive un sentimento di religiosità come una forma di ossessione mistica: al contrario, fondamento reale di ogni credo diviene, oggi, la presa di coscienza, la comprensione profonda della necessità di una semplice, autentica, umile apertura dei nostri cuori verso il prossimo. La religione può esser vissuta ‘laicamente’ in quanto dolore che si trasforma in gioia consolatrice e non come ‘senso di colpa’ che si estrinseca in un’ansia reazionaria nei confronti del ‘peccato’, poiché una simile ‘razionalità cristiana’ ci permette di distinguere la nostra capacità di accettazione e di analisi del mistero rispetto al puro misticismo della superstizione atavica: questa è stata, a mio parere, la grandezza di Karol Wojtyla.

tratto da "L'opinione delle Libertà"

 

scritto da maurocherubino
aprile 11, 2005 19:29 / p-link / / commenti

lunedì, aprile 11, 2005

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Dichiarazioni dell' On. Bobo Craxi

Craxi: E' più che mai attuale l'imperativo di Nenni: "Rinnovarsi o perire"

“Non bisognerebbe lasciar cadere nel vuoto la riflessione del Presidente Cossiga intorno ai margini di manovra di una politica che è stata seccamente sconfitta alle elezioni amministrative”.
“Una scomposizione e ricomposizione del quadro politico passa anche dalla omogeneizzazione delle forze affini al popolarismo europeo ed al ‘ritocco’, in termini proporzionalistici, della legge elettorale”.
“Una manovra di tali proporzioni sancirebbe la fine di una lunga fase storica di cui Silvio Berlusconi è stato protagonista. Ma, egli stesso, determinerebbe un’alternanza meglio ordinata, che garantirebbe stabilità, governabilità e conferimento alle grandi famiglie della democrazia europea dell’avvenire della democrazia italiana. Diversamente, fra un ‘rimbrotto’ del Presidente della Confindustria, che pretende la centralità delle imprese nelle scelte politiche del Paese, e una discussione fra rimpasti e ‘rimpastini’, assisteremo ad una lunga e penosa agonia in attesa che si faccia l’alba. E non si tratta neanche più di ridurre i danni di un quadro politico di maggioranza oramai vistosamente in decomposizione”.
“I socialisti autonomisti, riformisti e liberali hanno innanzitutto il dovere ed il compito di non far venire meno il proprio contributo e la propria azione svolta in anni difficili, e più che mai attuale si rivela l’imperativo di Pietro Nenni: “Rinnovarsi o perire”. Dobbiamo riflettere ad alta voce, affidando alla nostra discussione il carattere pratico di chi non vuole escludere alcuna scelta di fronte a sé, evitando furbeschi trasformismi od opportunismi che non mancano e non mancheranno”.
“D’altronde, abbiamo sullo sfondo la necessità di riunirci a Congresso per stabilire le nostre scelte strategiche: il ritorno ad un sistema proporzionale renderebbe il nostro cammino più semplice, e l’unità fra socialisti una strada utile, per noi e per il Paese; una situazione di stallo renderebbe invece necessario, per i socialisti, mettersi in discussione e in movimento”.

Roma, 11 aprile 2005

 

Craxi: Non lasciamo cadere nel vuoto le riflessioni del Presidente Cossiga.

"Non bisognerebbe lasciar cadere nel vuoto la riflessione del Presidente Cossiga intorno ai margini di manovra di una politica che e' stata seccamente sconfitta alle elezioni amministrative". Lo afferma il vice segretario del Nuovo PSI, Bobo Craxi agggiungendo: "una scomposizione e ricomposizione del quadro politico passa anche dalla omogeneizzazione delle forze affini al popolarismo europeo ed al 'ritocco' proporzionalistico, della legge elettorale. Una manovra di tali proporzioni sancirebbe la fine di una lunga fase storica di cui Silvio Berlusconi e' stato protagonista. Ma, egli stesso, determinerebbe un'alternanza meglio ordinata, che garantirebbe stabilita', governabilita' e conferimento alle grandi famiglie della democrazia europea dell'avvenire della democrazia italiana. Diversamente, fra un 'rimbrotto' del Presidente della Confindustria, che pretende la centralita' delle imprese nelle
scelte politiche del Paese, e una discussione fra rimpasti e rimpastini', assisteremo ad una lunga e penosa agonia in attesa che si faccia l'alba". Craxi conclude con una riflessione interna ai socialisti: "Abbiamo sullo sfondo la necessita' di riunirci a Congresso per stabilire le nostre scelte strategiche: il ritorno ad un sistema proporzionale renderebbe il nostro cammino piu' semplice, e l'unita' fra socialisti una strada utile, per noi e per il Paese; una situazione di stallo renderebbe invece necessario, per i socialisti, mettersi in discussione e inmovimento".

 

Craxi : Lettera al Corsera

Craxi: Temporaneamente nel Polo. Si a chi lavora per l'unità socialista.

(tratto da “Il Corriere della Sera” del 10 aprile 2005)


Caro Direttore,

vengo indicato dal vostro giornale tra le persone destinate ad un repentino ‘cambio di casacca’ all’indomani della rovinosa sconfitta alle elezioni amministrative della Casa delle Libertà: le cose non stanno esattamente in questo modo, non riguardano singole persone, ma il presente e il futuro del socialismo italiano.
La posizione politica mia e del nostro partito, il Nuovo Psi, espressa più volte dal segretario nazionale, On. Gianni De Michelis, ha sempre considerata “transitoria e temporanea” la nostra attuale collocazione nel centrodestra italiano e, per questo, siamo animati, come continuiamo ad essere, dall’esigenza di difendere e rafforzare, nel segno dell’identità e della continuità, una posizione autonoma del socialismo italiano.
Questo rimane l’obiettivo principale della nostra azione politica.
Se, nel corso del dibattito politico futuro, interno ed esterno, dovessero emergere posizioni che si muovono nella direzione dell’unità e dell’autonomia dei socialisti, ad esso vi dobbiamo partecipare con assoluto interesse.

 

scritto da maurocherubino
aprile 11, 2005 19:21 / p-link / / commenti

mercoledì, aprile 06, 2005

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A differenza di altri partiti della coalizione, che mantengono e, in alcuni casi, rafforzano il proprio peso elettorale, il Nuovo Psi arretra rispetto alle consultazioni europee: si è dunque esaurita la ‘carica’ dell’Unità Socialista promossa alle elezioni dello scorso anno, raccolta, invece, da altre organizzazioni politiche”.
“Non siamo riusciti a trarre alcun vantaggio nelle regioni dove eravamo l’unico simbolo socialista sulla scheda elettorale. Vi è stata una discreta affermazione dei socialisti quando essi si sono proposti in autonomia, come avverrà, fra l’altro, in Basilicata. Tuttavia, siamo di fronte a un dato su cui, ora, è necessario riflettere nella collegiale assunzione di responsabilità, avviando una discussione, critica e pratica, all’interno del partito”.
“Il peso e il ruolo della Lega Nord, all’interno della coalizione della Casa della Libertà, ha vistosamente condizionato il voto nel meridione, che ha infatti osteggiato, in forma omogenea, la politica del governo sulle riforme costituzionali”.
“Inoltre, l’emarginazione delle forze laiche e riformiste e il mancato accordo con i radicali ha, nei fatti, sbilanciato l’alleanza su un versante, quello della Lega Nord, totalmente incompatibile con forze di limpida e coerente tradizione repubblicana”.
“Per questa ragione, è necessario un atto di forte discontinuità all’interno del governo, in mancanza del quale proporrò alla Segreteria Nazionale del partito, prevista per domani, il nostro formale disimpegno dall’esecutivo”.

Bobo Craxi

scritto da maurocherubino
aprile 06, 2005 13:30 / p-link / / commenti

Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!